VSCTC21CPC075 Artiglio PC
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ALLACCIAMENTO SERVIZIO CASA

Artiglio PC - Derivazione 2"

Applicazioni

Connessioni di servizio

Famiglia di prodotti

Housing connection

Progettazione

VSCTC21CPC075 Artiglio PC
80 88 104 2" 1 2.7 RSA80QGAC
100 112 126 2" 1 3.4 RSB10QGAC
125 140 154 2" 1 3.6 RSB12QGAC
150 168 184 2" 1 3.6 RSB15QGAC
200 218 234 2" 1 4.4 RSB20QGAC
250 272 286 2" 1 4.5 RSB25QGAC
300 332 344 2" 1 6.1 RSB30QGAC
350 356 384 2" 1 6.1 RSB35QGAC
400 425 458 2" 1 6.4 RSB40QGAC
175 190 205 2" 1 3.6 RSM17QGAC
200 218 234 2" 2 4.9 RSB20QGAE
250 272 286 2" 2 5.4 RSB25QGAE
300 332 344 2" 2 7.4 RSB30QGAE
350 356 384 2" 2 7.6 RSB35QGAE
400 425 458 2" 2 8 RSB40QGAE
450 475 516 2" 2 8.1 RSB45QGAE
500 530 570 2" 2 11.4 RSB50QGAE
600 620 645 2" 2 13.7 RSB60QGAE
225 245 260 2" 2 5 RSM22QGAE
225 245 260 2" 1 4.4 RSM22QGAC

Caratteristiche

INTRODUZIONE

I collari di derivazione artiglio P.C. fanno parte della gamma accessori di derivazione di utenza di reti idriche PAM NEXUS e sono impiegati per derivazioni di utenza sotto carico sulle reti di distribuzione di acqua. Sono utilizzabili su tu­bazioni in in acciao, ghisa e cemento amianto con pressioni di funzionamento ammissibili (PFA) pari a 16 bar. Assicurano l’esecuzione della presa sulla condotta in pressione senza crea­re disservizi sulla rete.

I collari di derivazione artiglio P.C. sono disponibili per tubazioni da DN 50 a DN 600 mm con derivazioni da 1” a 3” (con garanzia di passaggio totale). Pressione di esercizio con boccaglio serrato sulla sella (senza piastrini o di­stanziali) 16 bar - Pressione di collaudo 25 bar. Pressione di esercizio 10 bar con distanziali (piastrini) inseriti tra boccaglio e sella.

Misure diverse dal campo di applicazione indicato sono disponibili su richiesta.

CARATTERISTICHE E MATERALI

  • Sella e boccaglio filettato in ghisa sferoidale GS 400-15 UNI EN 1563, rive­stita con polvere epossidica con spessore medio di 250 micron;
  • Derivazione con filettatura gas femmina UNI ISO 228/1;
  • Staffa di serraggio composta da piatto in lamiera, perni filettati, dadi e ron­delle, tutto in acciaio inox AISI 304;
  • Piatto avente spessore minimo di 2 mm;
  • Viti per serraggio boccaglio in acciaio inox AISI 304 a testa cilindrica con esagono incassato secondo UNI 5931;
  • Guarnizione di tenuta tra sella e condotta ed OR di tenuta tra boccaglio e sella in EPDM;
  • Materiali conformi al trasporto di acqua potabile.

Disponibili su richiesta:

  • Staffa di serraggio in acciaio inox avente superficie a contatto con la condotta rivestita da profilato in gomma;
  • Guarnizione in tenuta NBR conforme al KTW e al D.M. 174/04.

La guarnizione di forma rettangolare con foro passante al centro ed il suo par­ticolare alloggiamento nell’apposita sede sulla sella dove è incollata le con­sentono di rimanere spalleggiata lungo tutto il suo perimetro esterno garan­tendo quindi la massima affidabilità nella tenuta.

La presenza di sollecitazioni meccaniche di flessione provoca una ripercus­sione delle stesse sulla tubazione derivata e quindi sul collare, tuttavia il par­ticolare alloggiamento curvo della guarnizione, perfettamente raccordata alla circonferenza del tubo, e il serraggio compiuto da robusta e larga staf­fa in acciaio inox (in qualche caso anche due staffe), permettono una gran­de stabilità ed impossibilità di rotazione sulla condotta.

NORMATIVE

COLLAUDI E TEST
I prodotti della linea NEXUS sono prodotti e collaudati in stabilimento certificato secondo ISO EN9001.
Controllo della verniciatura: test spessore, test di porosità (holiday test), test di resistenza meccanica (impact test), test polimerizzazione (MIBK test).


NORMATIVE
Materiali conformi al trasporto di acqua potabile secondo:
− D.M. 174/04 per le parti applicabili (ex C.M.S. 102 del 2/12/78);
− Normative estere: KTW, ACS, WRAS.

Confomità alle norme:
− UNI EN 545:2010;
− UNI EN 14901.

Filettatura gas femmina secondo UNI ISO228-1.

ISTRUZIONI PER L'USO

Immagazzinamento

I materiali dovranno preferibilmente essere tenuti in luoghi coperti, il più possibile al riparo dal sole e dalla pioggia ed in generale dagli agenti atmosferici. Si dovrà evitare che le sedi di tenuta vengano a contatto con polvere o terra.

Installazione

L’intercettazione del flusso per la presa in carico è realizzata con l’inserimento dell’apposita lamina tra sella e boccaglio, che a sua volta è fissato alla sella del collare da quattro viti ma opportunamente distanziato da 4 piastrini metallici, già esistenti in fabbrica. La guarnizione toroidale alloggiata in apposita sede tra boccaglio e sella,grazie alla sua elasticità, permette ripetutamente e in tutta sicurezza, l’in­troduzione e lo sfilamento dalla lamina di intercettazione senza alcuna fuo­riuscita d’acqua. A presa ultimata i piastrini possono essere mantenuti o tolti. Per la loro eventuale rimozione è necessario allentare le 4 viti alternativa­mente e successivamente serrare il boccaglio sulla sella. Col completo serraggio delle viti, la guarnizione viene ulteriormente com­pressa, assicurando una perfetta tenuta ed affidabilità nel tempo. È possibile fare un intervento di sostituzione della valvola o raccordo calet­tato sul boccaglio, reinserendo i piastrini e la lamina di intercettazione.

Nota: Per l’assemblaggio del collare di presa sul tubo cemento-amianto su­periore a classe 10 dal DN 225 ad oltre specificare diametro esterno (occorre staffa speciale). Per tubo in cemento amianto superiore uguale DN 350 per classe superio­re a 6 specificare diametro esterno (occorre staffa speciale). Per tubo in acciaio DN 400-450-500 specificare diametro esterno tubo (staf­fa speciale).

Di seguito si descrivono le operazioni da eseguire durante l’installazione:

  1. Posizionare la sella in ghisa sulla condotta che deve essere derivata;
  2. Inserire la/e staffe nelle apposite asole predisposte sulla sella, o i traversi­ni di snodo con la/e staffa sulle estremità della sella nell’apposita sede a forma di gancio;
  3. Posizionare sul perno filettato la relativa rondella e il dado esagonale;
  4. Serrare i 2 o 4 dadi agendo in modo uniforme e graduale fino al raggiun­gimento del tiro necessario (coppia di serraggio secondo Norma UNI 3740);
  5. Si consiglia la lubrificazione dei dadi con grasso grafitato;
  6. Effettuare la foratura della condotta utilizzando apposita attrezzatura col­legata sulla filettatura del boccaglio;
  7. Ultimata la foratura, sollevare l’utensile utilizzato per forare ed inserire la lamina di intercettazione nell’apposita feritoia ottenuta dai piastrini di­stanziatori tra sella e boccaglio;
  8. Disinserire l’attrezzatura utilizzata per la foratura e connettere sulla filet­tatura del boccaglio apposito raccordo di derivazione o organo di intercet­tazione per ultimare la presa.
  9. Togliere la lamina di intercettazione, allentare leggermente le quattro viti di serraggio del boccaglio, eliminare i piastrini distanziatori e serrare a con­tatto il boccaglio sulla sella.

Nota:

  • La tenuta idraulica della valvola o raccordo calettato sul boccaglio, deve essere predisposta mediante i sistemi classici, teflon o canapa.
  • Qualora si debba fare un intervento di manutenzione sull’intercetta­zione, sostituzione della valvola o raccordo, l’operazione è possibile reinseren­do tra sella e boccaglio i piastrini distanziatori e riutilizzando la lamina di in­tercettazione.

LAMINA

Lamina di intercettazione per Artiglio P.C.

DN  entrata

PESO  Kg

1"-1 1/4”

0,2

1 1/2” -2"

0,3

2 1 1/2” -3"

0,4