VSCTC21RPC000_RPC
VSCTC21RPC000_RPC_Disegno
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ALLACCIAMENTO SERVIZIO CASA
ACCESSORIES HOUSE SERVICE CONNECTION

Raccordi di presa in carico

Applicazioni

Connessioni di servizio

Famiglia di prodotti

Housing connection

Progettazione

VSCTC21RPC000_RPC_Disegno
2 1.4 202211
1 0.8 202208
1.1/2 1.1 202209
1.1/4 1.4 202210

Caratteristiche

INTRODUZIONE

I raccordi di presa in carico RPC fanno parte della gamma accessori di derivazione di utenza di reti idriche PAM NEXUS e sono utilizzati sui normali collari di derivazione modello MGD o raccordi simila­ri, in modo da effettuare la presa su condotte in pressione.

I raccordi di presa in carico RPC sono disponibili per diametri da DN 1” a 2” (con garanzia di passaggio totale).

Pressione di esercizio con boccaglio serrato (senza distanziali o piastrini) 16 bar, pressione di collaudo 25 bar.

Pressione di esercizio con distanziali (piastrini) inseriti in 10 bar.

CARATTERISTICHE E MATERALI

  • Semicorpi in ghisa sferoidale GS 400-15 UNI ISO EN 1563, rivestita con pol­vere epossidica con spessore minimo 250 micron;
  • Filettatura di entrata: gas maschio UNI ISO 7/1 conica;
  • Filettatura in uscita: gas Femmina UNI ISO 228/1 cilindrica;
  • OR in EPDM;
  • Viti di serraggio a testa cilindrica con esagono incassato secondo UNI 5931in acciaio inox A2-70, AISI 304;
  • Materiali conformi al trasporto di acqua potabile.

NORMATIVE

COLLAUDI E TEST
I prodotti della linea NEXUS sono prodotti e collaudati in stabilimento certificato secondo ISO EN9001.
Controllo della verniciatura: test spessore, test di porosità (holiday test), test di resistenza meccanica (impact test), test polimerizzazione (MIBK test).


NORMATIVE
Materiali conformi al trasporto di acqua potabile secondo:
− D.M. 174/04 per le parti applicabili (ex C.M.S. 102 del 2/12/78);
− Normative estere: KTW, ACS, WRAS.

Filettatura di entrata: gas maschio UNI ISO 7/1 conica.

Filettatura in uscita: gas Femmina UNI ISO 228/1 cilindrica.

ISTRUZIONI PER L'USO

Immagazzinamento

I materiali dovranno preferibilmente essere tenuti in luoghi coperti, il più possibile al riparo dal sole e dalla pioggia ed in generale dagli agenti atmosferici. Si dovrà evitare che le sedi di tenuta vengano a contatto con polvere o terra.

Installazione

L’intercettazione del flusso per la presa in carico è realizzata con l’inserimento dell’apposita lamina tra i semicorpi opportunamente distanziati fra loro da 3 piastrini metallici. La guarnizione toroidale tra i semicorpi permette l’intercettazione senza al­cuna fuoriuscita di acqua. A presa ultimata i piastrini possono essere mantenuti oppure  tolti, per la loro rimozione è necessario allentare leggermente le 3 viti alternativamente. Con il completo serraggio delle viti, la guarnizione viene compressa assicu­rando una perfetta tenuta ed affidabilità nel tempo. La manovra di intercettazione può essere ripetuta più volte in tutta sicu­rezza, poiché la guarnizione è completamente alloggiata in apposita sede (tale operazione può avvenire solo con il reinserimento dei piastrini).

Di seguito si descrivono le operazioni da eseguire durante l’installazione:

  1. Avvitare il raccordo di presa in carico sulla filettatura del collare di presa in­stallato sulla condotta.
  2. La tenuta idraulica del raccordo calettato sul collare di presa, deve essere predisposta mediante i sistemi classici, teflon o canapa.
  3. Eseguire la foratura, sollevando l’utensile utilizzato per forare ed inserire la lamina di intercettazione nell’apposita feritoia, ottenuta dai piastrini di­stanziatori tra i due terminali.
  4. La stessa lamina di intercettazione è riutilizzabile per più prese.
  5. Disinserire l’attrezzatura utilizzata per la foratura, connettere sulla filettatu­ra della valvola di intercettazione o raccordo di derivazione per ultimare la presa.
  6. La tenuta idraulica della valvola calettata sul raccordo, deve essere predi­sposta mediante i sistemi classici, teflon o canapa.
  7. Togliere la lamina di intercettazione, allentare le 3 viti di serraggio dei piastrini, eliminare i piastrini distanziatori e serrare a contatto i 2 terminali.

Nota: qualora si debba fare un intervento di manutenzione sulla derivazione, so­stituzione della valvola o riparazione della condotta derivata, l’operazione è pos­sibile reinserendo tra i due terminali del raccordo i piastrini distanziatori e riuti­lizzando la lamina di intercettazione con le stesse modalità seguite per la presa.